Sin dalla preistoria l’agricoltura nell’isola di Pantelleria ha avuto un ruolo predominante per i suoli fertili di origine vulcanica e la diversità dei terreni adatti a diverse tipologie di coltivazioni che unite ai vari microclimi presenti dovuti alle numerose colline(Kuddie) consentono tempi di maturazione della stessa specie di frutta all’interno dell’isola anche di un mese di differenza.

Il vento ha condizionato fortemente le pratiche colturali, le medie annuali sono di 13 km/h, è costringono a trovare soluzioni a difesa delle coltivazioni. Le piante da frutta vengono potate sin ad ottenere un portamento dei rami bassi verso il suolo, il sistema adatto per esporre la minore superficie fogliare ai venti.
Le piante da frutto quali albicocche, pesche, susine, fichi, gelsi e agrumi sono presenti sull’isola da tempi remoti e l’isolamento di queste specie ha permesso la conservazione delle caratteristiche di fenotipo antichi ormai rari, propagate con innesti su radice selvatica utilizzando la stessa specie, da padre in figlio, da contadino a contadino.

Tra gli alberi di fico di specie antiche abbiamo la “birnischa” che per fruttificare hanno bisogno di alberi di fico della genere chiamato “dukkara” che producono frutti non commestibili ma contengono il polline che piccoli moscerini nati all’interno del frutto andando sui frutti della “birnischa” li fecondano così che questi producono dei frutti molto dolci.
Gli agrumi a Pantelleria sono considerate preziosi tanto da costruire delle torri circolare in pietra con muratura a secco, alte alcuni metri, con un unico e basso ingresso dal diametro medio complessivo di circa dieci metri che vengono chiamati “jardini” al cui interno vi si custodisce un’unica pianta di agrumi, prevalentemente arancio.

Le piante di frutta presenti da secoli sull’isola sono rimaste sempre le stesse, propagate con innesti su radice selvatica utilizzando la stessa specie, da padre in figlio, da contadino a contadino, sono attualmente rimaste antiche piante con fenotipi unici.
Ogni pianta dei nostri frutteti è connessa alla natura del suolo che la ospita, ogni palmo dei suoli agricoli dell’isola di Pantelleria ha subito un’antropizzazione che è iniziata oltre due millenni fa, con la creazione di terrazzamenti contenuti da muri a secco che rendono ogni collina ogni declivio una serie infinita di piani a gradoni adatti ad ogni coltivazione.

I muri a secco hanno la triplice funzione di riparare parzialmente dai venti, accumulare calore e poter bonificare il terreno dalle pietre. Una agricoltura eroica che da generazione in generazione è parte integrante del paesaggio di un’isola estrema quale è Pantelleria.
Oggi l’isola viene ritenuta d’interesse per la sua bellezza dei panorami e l’agricoltura ne è stata la realizzatrice ed è rappresentativa di un modo di vivere in simbiosi con la natura.

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